Città di Treviso sempre più smart con Perht

 

Si è tenuta oggi a Palazzo Rinaldi, Treviso la Conferenza Finale (Final Conference – evento internazionale) del progetto Life+ PERHT finalizzato a contribuire alle performance ambientali delle città europee attraverso la progettazione e realizzazione Green-mobility Services eco-sostenibili e integrati per la città di Treviso. Partito nel 2012 ha visto il coinvolgimento di cinque partner: MOM- Mobilità di Marca capofila e coordinatore del progetto, il Comune di Treviso – Memex – Softeco – “EAHTR – European Association of Historic Towns and Regions ” UK. Un investimento da 1,5 milioni (per il 50% finanziati dalla Comunità Europea).

Giulio Sartor, Presidente MOM- Mobilità di Marca, società del trasporto pubblico locale della provincia di Treviso ed Ente capofila del progetto Perht: “Un progetto che è stato capace di incidere nei comportamenti dei cittadini e di migliorare la loro qualità della vita. Abbiamo infatti imparato a pagare il biglietto del bus con un sms, a pianificare i nostri spostamenti con un telefono, a scendere dall’autobus e a salire su una bici pubblica. In contemporanea, Mobilità di Marca attraverso il biglietto unico elettronico e il rinnovo costante della flotta (già oggi tra le più ecologiche d’Italia, con il 60% di mezzi urbani a metano) si è affermata come una delle realtà del trasporto più innovative del Paese. MOM oggi non si occupa solo di spostare persone tramite gli autobus, ma promuove e crea servizi di mobilità sostenibile, come alternativa al trasporto privato”.

Giovanni Manildo, Sindaco Treviso: “Treviso questa mattina è davvero la città della mobilità Smart. In tre anni grazie al progetto europeo LIFE + PERTH realizzato dal Comune di Treviso, Mom, e i partner Memex e Softeco abbiamo dato vita a dei servizi importanti come TreviMove l’applicazione che consente di consultare dal proprio telefonino i parcheggi disponibili, linee e orari dei bus, bike sharing e tutti i servizi offerti. Servizi sui quali l’amministrazione è pronta a lavorare in collaborazione con MOM con cui in questi anni i rapporti sono diventato sempre più solidi. Un presupposto necessario per lavorare insieme al raggiungimento dell’obiettivo di offrire una mobilità sempre più all’avanguardia. Anche questo è il cambiamento che vorremmo per la nostra città”.

Paolo Camolei, Assessore alle Politiche Comunitarie Treviso: “Se oggi siamo qui è grazie al lavoro di tutti i partner, Mom in particolare che ringrazio. Grazie anche ai nostri uffici, il settore mobilita e l’ufficio Europa impegnato, oggi ancora di più, ad attrarre risorse per la città. Il progetto LIFE + PERTH è stato il primo progetto frutto di questo impegno che sarà sempre più forte. È il primo progetto europeo per il quale il Comune di Treviso ha ottenuto un importante finanziamento. È proprio grazie al sistema della sosta tecnologicamente avanzato e al servizio di bike sharing che abbiamo ottenuto questo contributo. In questo momento di difficoltà economica anche per gli enti locali una grande opportunità per far crescere la nostra città e i servizi per i nostri cittadini”.

Alessandra Gazzola, assessore alla Mobilità Treviso: “L’esperienza positiva di questo progetto nasce da una attiva collaborazione tra il Comune di Treviso e MOM. Ed è proprio in ragione dei risultati positivi, ottenuti in modo particolare da alcuni servizi, come l’App Infomobilità, le colonnine di ricarica elettrica e le bike station, che Comune e MOM stanno già formalizzando un accordo per dare continuità ai servizi offerti”.

Nel corso della conferenza sono stati presentati alcuni dati relativi all’utilizzo e alla soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi di Green Mobility.

BIKE SHARING – Perht ha consentito l’implementazione del servizio che ha portato a 22 le postazioni dedicate, con 120 biciclette a disposizione, 1.500 utilizzatori tesserati, per 36mila utilizzi e 45mila chilometri percorsi in centro storico nel 2015. Il 20% degli utenti dichiara di arrivare in centro storico in auto per poi prendere una bici pubblica, il 15% arriva in bus per poi scegliere di spostarsi su due ruote. Le postazioni più utilizzate sono: quelle nei pressi della stazione ferroviaria, del Monte di Pietà, del Foro Boario e di via Lanceri di Novara. Il monitoraggio degli spostamenti ha evidenziato un incremento esponenziale dell’utilizzo tra autunno 2014 e autunno 2015.

BIKE STATION – E’ il servizio di più recente attivazione. Si tratta di 3 parcheggi pubblici dedicati alle biciclette private, collocati in zona cavalcavia stazione, Foro Boario e Parcheggio Miani. Hanno una capienza di 150 posti videosorvegliati (con garanzia anche di assicurazione contro il furto). Nella fase sperimentale il servizio è gratuito ma sarà introdotta una forma di abbonamento, del resto quasi il 70% degli utenti intervistati è disponibile a pagare per il servizio.

INFOMOBILITA’ – L’APP TreviMove è sicuramente il servizio che ha riscontrato il maggior gradimento della cittadinanza. Già oggi oltre 5mila persone hanno fatto il dowload sul loro smartphone. Ogni giorno si registrano 13mila consultazioni dei servizi informativi legati al trasporto pubblico urbano (orari dei bus, linee, lettura e acquisto del biglietto), altre 7mila consultazioni riguardano il bike sharing e la sosta (l’APP infatti segnala il parcheggio più vicino e grazie ai sensori sugli stalli indica anche con precisione dove e quanti sono i posti liberi). Sono stati inoltre installati 4 totem informativi sui servizi di cui 2 all’aeroporto e uno nella biglietteria MOM di fronte alla stazione ferroviaria al fine di favorire l’intermodalità.

AUTO ELETTRICHE – Sono tre le colonnine per la ricarica di mezzi elettrici installate in città (via Toniolo, Piazza Vittorio, Piazza San Pio X), e sono state distribuite in poco tempo le 50 tessere per l’utilizzo ad altrettanti possessori. Il 28% degli utenti dichiara di utilizzare il servizio con assiduità. Al momento le 5 ore di ricarica sono gratuite, ma il 78% è disponibile al pagamento di un piccolo abbonamento.

SOSTA CARICO/SCARICO – Il progetto Perht ha consentito l’installazione di sensori per il controllo della sosta carico/scarico in centro storico. Le aree dedicate sono 176, per una capacità di 216 veicoli e una sosta massima consentita di 20 minuti. Nel corso del recente monitoraggio, ogni stallo è stato osservato per una giornata rilevando la presenza di mezzi ogni 30 minuti. I mezzi sono stati identificati per tipologia e ed è stata rilevata la durata dello stazionamento dalle 8 del mattino alle 20 della sera. Nella “giornata tipo” sono stati rilevati 1.280 mezzi, di cui oltre 1.000 auto private, 86 auto commerciali, 142 furgoni, 27 camion. Se si guarda ai tempi di permanenza circa 1 utente su 2 si ferma oltre la sosta consentita (550 sono auto private). I dati mettono in luce come vi siano tre tipologie di utilizzi: una decisamente impropria di auto private che dovrebbero invece utilizzare la sosta blu a pagamento, una fetta corretta di utenti commerciali che effettua il carico scarico delle merci e una parte di utenti che ha bisogno di una sosta breve e non trova attualmente una risposta. Il sistema informatico messo a punto con il sistema Perht sarà in grado di consentire il monitoraggio in tempo reale della sosta grazie ai palmari in dotazioni alla Polizia Locale.

COL-TAXI – Grazie a Perht, in collaborazione con la Cooperativa Taxi Treviso, è stata sperimentato per alcuni mesi il servizio di taxi a chiamata notturno, dedicato agli abbonati del trasporto urbano. Il servizio non è proseguito dopo la fase sperimentale ma è in fase ormai operativa la sperimentazione di un servizio bus a chiamata, gestito attraverso una App sviluppata con l’Università Ca’ Foscari, dedicato al sabato sera.

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