Latteria Soligo, cooperazione è la forza del Veneto

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Il Governatore Luca Zaia consegna il gonfalone regionale a Lorenzo Brugnera, presidente Latteria Soligo

Una storia lunga 130 anni, che ha attraversato due guerre e due crisi economiche mondiali, una delle quali tuttora in corso e che il presidente di Latteria di Soligo, Lorenzo Brugnera, non esita a definire: «peggiore di quella del ’29, specialmente per i giovani».

Una storia che è stata oggetto del convegno “Per un’economia sociale dei territori”, organizzato nel contesto della prima giornata di festeggiamenti per i 130 anni di Latteria di Soligo, svoltasi la mattina di sabato 8 giugno a Farra di Soligo, nella sede centrale della Latteria. Tanti e tra i più autorevoli gli ospiti intervenuti all’appuntamento, ognuno per portare il proprio personale omaggio a questa storia e spiegare, da prospettive diverse, la fenomenologia di un’azienda, una cooperativa del territorio, che da 130 anni rappresenta un modello di sviluppo economico e imprenditoriale.

Ad aprire la serie di interventi sul palco dei relatori è stata la benedizione del  Vescovo di Vittorio Veneto S.E. Mons. Corrado Pizziolo, che ha subito messo sul tavolo un tema centrale della giornata, il «valore solidale» del sistema corporativo, «rete di persone» prima che di aziende, un antidoto efficace contro la crisi e i suoi effetti più tragici: «il problema di chi si toglie la vita spesso è la solitudine», ha ammonito il vescovo.

Gli hanno fatto seguito l’assessore all’agricoltura della Regione Veneto, Franco Manzato, e il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, che hanno rimarcato la lungimiranza della visione di Latteria di Soligo, un’azienda che fa dell’unione dei propri soci la sua forza e che negli anni è assurta a modello di riferimento imprenditoriale per il tessuto produttivo locale: «il sistema cooperativo negli ultimi dieci anni è cresciuto del 14% in quanto a fatturato – affermano – e negli ultimi quattro anni dell’8% nell’occupazione. Crescita occupazionale che ha visto protagonisti soprattutto i giovani, segnando così un positivo e sorprendente ritorno all’agricoltura».

Tra passato e presente, un’apertura sul futuro è stata offerta dagli europarlamentari Antonio Cancian, Giancarlo Scottà e dal presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, che in collegamento telefonico ha sottolineato l’importanza della formula cooperativistica nel comparto agricolo e, in vista della PAC 2014-2020, la necessità di sburocratizzare i processi per dare alle imprese la possibilità di produrre ed essere competitive.

 

Verso la conclusione del convegno, l’intervento del governatore Luca Zaia, che ha consegnato al presidente di Latteria di Soligo, Lorenzo Brugnera, il gonfalone della Regione Veneto. «Sono uno dei pochi amministratori che ha avuto esperienza delle assemblee della Soligo – ha affermato Zaia – e posso solo complimentarmi con questa azienda, moderna ed efficiente da 130 anni, e con il suo presidente, un “guerriero” e un assoluto protagonista della scena economica del nostro territorio».

In chiusura dell’incontro, il presidente Lorenzo Brugnera ha svelato agli occhi dei presenti il gruppo scultoreod “Il latte è vita”, commissionato dall’azienda all’artista Carlo Balljana. Quindi, salito sul palco, affiancato dal busto del Beato Giuseppe Toniolo, fondatore della Latteria, ha rivolto il suo messaggio: «Rappresentiamo una tradizione che da 130 anni realizza prodotti perfetti, sintesi dei valori costitutivi della nostra famiglia: territorio, lavoro, qualità. Nel futuro continueremo ad offrire prodotti eccellenti, valorizzando le risorse della nostra terra nel rispetto dell’ambiente e garantendo occupazione ai nostri figli». Un messaggio che prenderà corpo in “Soligo Reload”, progetto di recupero del vecchio stabilimento della Latteria di Soligo, condotto in collaborazione con lo IUAV di Venezia e la Fondazione Francesco Fabbri. L’obiettivo è mettere a disposizione del territorio (della scuola, dell’impresa, degli enti locali) il vecchio borgo situato a nord dello stabilimento centrale di Soligo, per farne un centro d’eccellenza del lattiero-caseario e un polo attrattivo ispirato alla cultura del latte e alla fisionomia urbana e paesaggistica dell’Alta Marca trevigiana.

 

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