Prodotti Soligo, per dire NO alla violenza sulle donne

IMG 9177 300x200 Prodotti Soligo, per dire NO alla violenza sulle donne

Combattere la violenza contro le donne con un gesto quotidiano e familiare come prendere in mano un contenitore del latte. Entrare per settimane in migliaia e migliaia di case portando un messaggio forte contro il silenzio che spesso copre la violenza tra le mura domestiche e far concretamente conoscere i servizi anti violenza, sostenendone le attività. Tutto questo è il progetto Alice, realizzato dalla Fondazione di Comunità Sinistra Piave Onlus in collaborazione con Latteria Soligo e presentato oggi a Conegliano (TV).

A partire dal 6 Ottobre 2015 fino al 12 Dicembre 2015 la cooperativa, una delle realtà lattiero-casearie più importanti del Nordest italiano, metterà in commercio un milione e mezzo di litri di latte fresco, distribuiti in tutto il Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma anche Lombardia, Emilia Romagna, Lazio attraverso la propria rete di vendita (supermercati, gelaterie, ristoranti, bar, panificatori). Assieme al latte anche Casatella Trevigiana DOP e Mozzarella Soligo STG, porteranno l’immagine del Progetto Alice e i riferimenti del Centro Anti Violenza sulle Donne. Per ciascun prodotto acquistato Soligo verserà un contributo alla Fondazione che servirà a sostenere i servizi contro la violenza sulle donne.

Partendo dalla consapevolezza che la violenza fisica e psicologica sulla donna è, innanzitutto, un problema culturale che diventa disagio sociale non ancora sufficientemente contrastato, obiettivo del Progetto Alice è raccogliere risorse a favore dei servizi a sostegno delle vittime e sviluppare azioni d’informazione e sensibilizzazione. Progetto Alice trova inoltre la sua forza nella rete capillare: quasi un migliaio di attività commerciali (supermercati, bar, panetterie) stanno esponendo il marchio dell’iniziativa sulle proprie vetrine per dire “ci siamo anche noi”: con il cappuccino al bar, con la pizza, con l’acquisto del latte si può compiere un gesto concreto contro la violenza di genere. Mentre decine di volontari si stanno facendo parte attiva nella promozione, anche attraverso la propria presenza nei punti vendita.

 Fiorenzo Fantinel, presidente della Fondazione di Comunità: “E’ questo un esempio di welfare alternativo che non chiede contributi pubblici, ma attiva processi virtuosi dove i cittadini, non più solo consumatori, possono compiere scelte consapevoli innescando con i loro comportamenti quotidiani concrete azioni di solidarietà a favore del proprio territorio. E le imprese possono ritrovare quella responsabilità sociale all’interno della comunità in cui operano. Il logo di ALICE riportato nei tre prodotti e veicolato nei tanti negozi aderenti all’ iniziativa darà sicuramente ancor più slancio alla partnership con Latteria Soligo grazie alla quale la nostra Fondazione potrà dare maggior sostegno ai tanti progetti sociali di cui si occupa. Con un gesto qu otidiano come l’acquisto del latte diffondiamo un messaggio dirompente: diciamo NO alla violenza di genere ed entriamo nelle case in cui questa violenza è troppo spesso nascosta comunicando alle donne come possono trovare aiuto”.

  Lorenzo Brugnera, presidente Latteria Soligo: “Latteria di Soligo ha nella descrizione del proprio marchio “alimenta il benessere dal 1883” lo scopo di esser azienda: oltre 130 anni di attenzione massima al benessere della filiera, del territorio e del consumatore con una presenza costante in tante iniziative sociali. Con il progetto “Nel mondo di Alice ogni donna è felice” c’è il desiderio di dare un contributo per contrastare il problema della violenza sulle donne in collaborazione con i propri consumatori e con tutte le attività commerciali piccole e grandi che distribuiscono i prodotti Soligo. Un vero progetto “di territorio” nel quale sono coinvolti, oltre alla Latteria, i consumatori, i volontari e le attività della grande distribuzione del piccolo commercio al dettaglio, e poi bar, ristoranti e pizzerie. La nostra è una grande e storica famiglia cooperativa formata da piccoli produttori: una rete di famiglie che vuole aiutare concretamente altre famiglie, lo scorso anno con il Progetto Pollicino, a favore dei servizi dell’infanzia, quest’anno mettendosi dalla parte di donne e madri pietre miliari delle famiglie”.

 Gian Antonio Dei Tos, direttore generale Ulss 7: “Siamo particolarmente sensibili al tema della violenza contro le donne, vissuto direttamente con l’aggressione a una nostra dipendente da parte del marito. A confermare la drammaticità del problema i dati relativi agli accessi alle nostre strutture: nell’ultimo quinquennio l’Ulss 7 ha registrato circa 1.000 accessi di donne vittime di violenze nei due Pronto Soccorso di Conegliano e Vittorio Veneto (l’età media è di 39 anni, ma vi sono anche alcune decine di minori). E non c’è, purtroppo, solo la violenza fisica: un migliaio sono anche le donne seguite dagli psicologi nei nostri consultori (140 a causa di violenze): 713 sono state, nel 2014, le consulenze per conflittualità familiare. Uno spaccato, quello che emerge dai numeri, in linea con la situazione nazionale: il 32% delle donne ha subito nel corso della vita molestie e violenze, nel 14% dei casi le violenze arrivano dal partner. Per garantire una efficace presa in carico delle donne vittime di violenze da alcuni anni Ulss 7, sindaci, medici di medicina generale, servizi sociali, associazionismo e forze di polizia sono impegnati in un percorso integrato per ottimizzare la risposta alle richieste di aiuto delle donne vittime di violenza e di stalking. Il principale obiettivo è rafforzare la rete tra i diversi soggetti interessati e coinvolti in questo fenomeno, condividendo proposte, modalità operative, attività formative.  Accanto alle azioni di soccorso, volte a ridurre i danni provocati dalle violenze subite, vi è un impegno condiviso a realizzare azioni formative rivolte alle giovani generazioni, finalizzate a promuovere una cultura del rispetto. Un plauso va a Fondazione di Comunità e Latteria di Soligo che, con questa iniziativa, contribuiranno a portare nelle case un messaggio forte contro la violenza sulle donne”.    

 Il Centro Anti violenza di Vittorio Veneto nasce su stimolo del tavolo inter-istituzionale contro la violenza domestica e lo stalking dell’ULSS 7, e grazie anche ai fondi ottenuti da un bando regionale. Il CAV è uno spazio di accoglienza e di ascolto aperto a tutte le donne che hanno subito e subiscono una qualsiasi forma di violenza; a loro viene offerto un sostegno psicologico e consulenza legale per accompagnarle in un percorso di cambiamento della propria vita e di recupero del benessere. Nel lavoro del CAV è importante la collaborazione con i servizi territoriali – servizi sociali comunali e consultori familiari - e con le forze dell’ordine. Il ricavato della Campagna “Nel mondo di Alice ogni donna è felice” servirà a sostenere le attività del neo nato Centro Anti Violenza, in particolare le azioni per promuovere la cultura del rispetto tra i giovani.

 La campagna si concluderà il 13 Dicembre 2015 in occasione dell’inaugurazione delle millenarie Fiere di Santa Lucia di Piave.

Condividi!

About Redazione