A PaesAgire l’autore di Sacro Gra, viaggio nelle periferie d’Italia

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Dal Grande Raccordo Anulare alle trafficate strade del Nord Est, un viaggio nel paesaggio tra centri urbani e periferie, tra grandi città e piccoli comuni che si susseguono con aree industriali e commerciali intrecciate tra loro. Un dialogo che guarda all’area vasta del coneglianese immersa nelle colline simbolo della vocazione vitivinicola e punteggiata di capannoni industriali, testimonianza di un distretto metalmeccanico in forte difficoltà.

Queste e altre visioni del paesaggio saranno al centro dell’incontro di venerdì 31 gennaio ore 20.45 promosso da Antenncinema e PaesAgire a Conegliano dal titolo: “RACCONTARE IL PAESAGGIO. CENTRI URBANI E PERIFERIE”.

Il dialogo vedrà protagonisti il giornalista Sapo Matteucci e Nicolò Bassetti, paesaggista che compiendo un viaggio a piedi di 300 km ha dato il via al progetto Sacro GRA, da cui è scaturito anche il film di Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d’oro alla 70^ Mostra del Cinema di Venezia.

Gli spunti per la riflessione li offrirà proprio il libro “Sacro romano GRA” scritto da Bassetti e Matteucci, che scandisce le tappe di un viaggio capace di andare oltre i 68 km della più lunga autostrada urbana d’Italia, per conoscere i territori e le persone che costeggiano il Raccordo e attraverso le loro storie entrare nel teatro del paesaggio.

La nostra classe dirigente ha fallito nell’ascolto. – Spiega Nicolò BassettiIl paesaggio del GRA che ho indagato è l’esito di questa mancanza di ascolto. Si è pensato molto allo sviluppo, senza la programmazione e questo ha generato contraddizioni. Se si fossero ascoltate le persone si sarebbe trovata l’armonia perché attraverso l’ascolto emerge il paesaggio umano, invece si è pensato molto allo sviluppo senza guardare agli interessi comuni. Un esempio emblematico a Nord Est è quello dell’interesse di fare impresa, un interesse legittimo che però avrebbe dovuto cedere qualcosa al luogo in cui vivere, così invece non è stato. Oggi assistiamo un po’ ovunque alla museificazione dei centri storici al di fuori dei quali si sviluppano centri lineari, privi di luoghi pubblici per la socialità. La piazza, che da sempre contraddistingue il paesaggio urbano italiano, sta venendo meno come luogo della socialità e questo prosciuga la nostra vitalità. Il dramma dei nuovi centri urbani, come ha detto bene Massimo Cacciari, è che lo spazio è stato sostituito dal tempo.”

La serata si aprirà alle ore 20.45, a condurre il dibattito sarà Giovanni Tel, urbanista e dirigente dell’Area Governo del Territorio del Comune di Conegliano. Nel corso della serata sono previsti gli interventi di professionisti del settore e amministratori locali:

  • Michela De Poli – Architetto Paesaggista e docente IUAV sul paesaggio
  • Lionella Piva – Ordine degli Architetti della Provincia di Treviso
  • Michele Potocnik – Architetto paesaggista
  • Giancarlo Ciullo – Assessore all’Urbanistica del Comune di Santa Lucia di Piave
  • Loris Dalto – Sindaco del Comune di San Pietro di Feletto
  • Gianantonio Da Re – Sindaco del Comune di Vittorio Veneto
  • Giuseppe Donadel – Sindaco del Comune di Colle Umberto
  • Enrico Maretto – Assessore all’Urbanistica del Comune di Susegana
  • Gastone Martorel – Sindaco del Comune di San Fior
  • Fabio Sforza – Sindaco del Comune di Pieve di Soligo e Presidente dell’Osservatorio per il Paesaggio delle Colline dell’Alta Marca
  • Floriano Zambon – Sindaco del Comune di Conegliano
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