2015: dopo le quote latte un futuro di qualità per il latte veneto

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Latteria di Soligo promuove un ciclo di convegni dedicati ai produttori di latte, l’anello primario della propria filiera produttiva. Al centro del programma, l’appuntamento di Lunedì 2 Dicembre dedicato all’imminente abolizione del regime delle quote latte, ma anche incontri specialistici su tematiche di grande attualità come il rischio microtossine.

 Fare il punto sullo stato del comparto zootecnico e lattiero caseario che, nei prossimi anni, si troverà ad affrontare un profondo processo di revisione, ma anche offrire opportunità di formazione grazie alla presenza di alcuni dei più importanti esperti del settore, affrontando tematiche di carattere specialistico relative alla zootecnia. Questi gli obiettivi del ciclo di convegni realizzato da Latterie Soligo per essere al fianco dei produttori di latte, primo anello della propria filiera produttiva.

La produzione di latte in Veneto sarà infatti caratterizzata, nel prossimo futuro, da un inevitabile processo di revisione dovuto anzitutto all’imminente (1 aprile 2015) abolizione del regime delle quote latte, in vigore dal 1984. Ma un impatto importante avrà anche la recente PAC 2014/2020 che detterà lo sviluppo di una politica agricola comunitaria secondo linee guida basate su innovazione, processi di filiera e maggiore sostenibilità ambientale della produzione. D’altra parte, non potranno non incidere sul comparto la crescita di nuovi mercati (come l’Estremo Oriente) e la necessaria revisione del ruolo della produzione del latte nel panorama economico italiano.

Temi strategici che saranno al centro dell’incontro:

Evoluzione del mercato e prospettive del settore lattiero-caseario dopo le quote latte

Lunedì 2 Dicembre, ore 9,30 a Villorba (sede Apa, Vicolo Mazzini)

 Con l’autorevole contributo del prof. Vasco Boatto, Professore di Economia e Politica Agraria dell’Università di Padova e l’intervento dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Franco Manzato. “Dal 1984 ad oggi il regime delle quote latte, nato per governare il problema delle eccedenze, ha sicuramente inciso sulla nostra produzione, ma se il settore primario – spiega il prof.Boatto – ha visto profonde trasformazioni (ammodernamento degli impianti, investimenti tecnologici nelle stalle, miglioramento della genetica e delle condizioni igienico-sanitarie), il settore della trasformazione lattiero-casearia non ha vissuto una evoluzione altrettanto marcata, c’è ancora molta strada da compiere sia sul fronte delle aggregazioni, per riuscire a stare su mercati internazionali, sia nell’individuare quei prodotti di alta qualità che ben rappresentino il Made in Italy”. Perché il futuro del latte Veneto – questo sarà il cuore dell’intervento di Boatto – non potrà che essere di qualità. “Oggi, a livello internazionale, il costo del latte va da 4  a 123 dollari, il latte Veneto ha un costo di produzione intorno ai 40/43 dollari, pensare a prodotti a basso costo è la strada sbagliata, perché qui l’incidenza delle materie prime resterà più elevata”. La ricetta per il futuro del settore, per Boatto, sembra delineata: puntare ad una produzione di qualità per realizzare prodotti lattiero-caseari rivolti a target medio/alti, investire nel recupero a pascoli di quei 70mila ettari a prati ancora presenti in Veneto reintroducendo, specie in zone montane, razze autoctone (meno produttive ma più adatte alla vita fuori dalle stalle e meno impattanti sotto il profilo dello smaltimento dei reflui), puntare a processi di aggregazione aziendale che consentano di affrontare anche i mercati internazionali, investire nella ricerca di prodotto. Su questa strada Latteria Soligo può ben dire di essere un’apripista: da tempo ha scelto di puntare all’innovazione e alla ricerca, in collaborazione con il polo di riferimento di Agripolis dell’Università di Padova, per la produzione di alimenti sempre più attenti ai bisogni dei consumatori; mentre in questi ultimi anni la storica cooperativa, che ha appena festeggiato i 130 anni dalla fondazione, ha rafforzato la sua dimensione aziendale a livello Veneto attraverso le aggregazioni con i caseifici di Caposile (VE), Mareno (TV) e Breganze (VI).

E proprio nello stabilimento di Breganze, inizieranno questa settimana gli incontri formativi rivolti agli allevatori, con un primo convegno di tipo specialistico a cura del prof. Andrea Formigoni del Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna:

 Gli zuccheri nell’alimentazione della bovina da latte

Venerdì 29 Novembre, caseificio via delle Miliane (Breganze-VI), ore 9,30

 Infine, il programma prevede un incontro realizzato da A.Pro.La.V. che vedrà ospite Latteria Soligo e la presenza della Prof.ssa Lucia Bailoni, ordinario di Nutrizione e Alimentazione Animale all’Università di Padova e del prof. Matteo Crovetto, dell’Università di Milano:

 Alimentazione della vacca da latte, in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale

Venerdì 6 Dicembre a Villorba (sede A.Pro.La.V. vicolo Mazzini), ore 10,30

 Temi tecnici, ma non meno importanti sia per gli allevatori che per i consumatori: da un lato infatti sarà affrontato il problema dell’emissione di CO2 negli allevamenti e la possibilità di ridurne l’impatto attraverso l’alimentazione degli animali; dall’altro, si valuteranno le alternative nutrizionali al silomais per la riduzione del problema aflatossine, sempre di forte attualità.

 

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