A PaesAgire dibattito sulla Pedemontana

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Le colline trevigiane

Il Quartier del Piave sarà tagliato fuori dalla Pedemontana? Attorno a questa domanda ruoterà il dibattito tra l’Assessore Renato Chisso, rappresentanti delle categorie economiche e ben undici tra sindaci e assessori locali che si svolgerà venerdì 28 marzo a Pieve di Soligo nell’ambito della Rassegna PaesAgire che nell’occasione propone, infatti, il dibattito dal titolo “Muoversi a Nord Est: Il Quartier del Piave tagliato fuori dalla Pedemontana?”. Al centro della serata dunque ci sarà la Pedemontana Veneta, che avvierà i suoi cantieri trevigiani il luglio prossimo. Alla serata parteciperanno tra gli ospiti anche Silvano Vernizzi, Comissario Straordinario all’Opera (Direttore Generale di Veneto Strade spa) e come detto undici tra sindaci e assessori dei comuni interessati dal passaggio dell’opera, tra i quali il primo cittadino del comune di Pieve di Soligo che ospita e promuove l’iniziativa, Fabio Sforza.

Con il sindaco Sforza ci saranno altri 10 tra sindaci e assessori dei Comuni interessati dalla Pedemontana Veneta: PaesAgire si conferma quindi come il luogo privilegiato costruire un dialogo serio su argomenti come la tutela del paesaggio, la valorizzazione del territorio, la progettazione urbanistica e lo sviluppo economico.

Ma qual è l’obiettivo dell’incontro, a quattro mesi dall’apertura dei cantieri trevigiani dell’opera? “PaesAgire è un tavolo nel quale si confrontano opinioni, pareri ed anche visioni diverse su tematiche legate al paesaggio ed all’ambiente. Rappresenta quindi il luogo migliore  nel quale discutere un progetto che può avere ripercussioni importanti sul futuro del Quartier del Piave, oggi per certi versi isolato dalle principali vie di comunicazione, ma anche in qualche modo protetto dalle intrusioni di una viabilità di mero transito che, se i progetti all’orizzonte si dovessero sviluppare in modo poco favorevole,potrebbe farlo diventare una scorciatoia per chi provenga dal Veneto orientale e voglia dirigersi verso Trento ed il Brennero – spiega il sindaco di Pieve di Soligo, Fabio Sforza – Il Qdp è carente dal punto di vista delle infrastrutture viarie; tutto il traffico privato ed aziendale si scarica sulla SP 34 (Conegliano – Vidor), mentre il resto delle strade è di secondo livello o inferiore. Se questo, nella visione del passato, è stato certamente utile per decongestionare dal traffico i centri cittadini, oggi sarebbe insufficiente e dannoso se dovessimo pensare al QdP soltanto come ad una bretella di attraversamento al servizio del traffico pesante in uscita dalla Venezia Belluno o proveniente dal Friuli.

Il ponte sul Piave a Vidor e il casello di Santa Lucia di Piave sembrano essere i due punti nevralgici dell’opera. Ci si chiede quali potranno essere le ripercussioni dell’opera anche nella viabilità dei comuni limitrofi al tracciato. “Il Quartier del Piave ha bisogno di migliorare le sue vie di accesso – continua il sindaco – Oggi non è più servito da alcuna linea ferroviaria e per chi esce dall’autostrada a Conegliano è abbastanza complicato arrivarci perché la strada più diretta è una strada, la Carbonera, diventata nel tempo del tutto inadeguata.

Tuttavia il QdP e ricco di industrie ed attività artigianali per non parlare del Distretto del Prosecco DOCG.

E’ quindi utile, direi anche necessario, realizzare un ponte sul Piave che liberi dal traffico il centro di Vidor e che agevoli il traffico commerciale da e per il QdP, ma allo stesso tempo occorre che il ponte sia prevalentemente funzionale alle esigenze dell’area e non a quelle della direttrice Venezia Belluno – Brennero perché, altrimenti, otterremmo di riversare su di un’unica strada relativamente stretta e dove, almeno nella tratta tra Parè e Pieve di Soligo, è impossibile sorpassare, tutto il traffico pesante diretto a Nord in quanto, ad esempio, i camion che provengono dal Friuli non avrebbero alcun interesse a seguire la più lunga direttrice di Ponte della Priula/Montebelluna/Bassano per inserirsi nella Valsugana.
In questo caso la  nostra provinciale diventerebbe una specie di autostrada senza casello nella quale sarebbe difficile e pericoloso immettersi perché caratterizzata da un elevatissimo traffico pesante, con accessi prevalentemente in piano e rispetto alla quale mancherebbero ai residenti delle alternative viarie per l’assenza di strade parallele utilizzabili dal traffico locale”.

Pieve di Soligo è anche uno dei 15 comuni della Docg Conegliano-Vadobbiadene. La Pedemontana deve armonizzare quest’opera con la necessità di preservare il pregio naturalistico dell’area candidata all’Unesco. “La candidatura dell’area a patrimonio culturale tutelato dall’Unesco non intende rendere il nostro territorio una cartolina da guardare senza poterla vivere. Prevede invece che si arrivi ad ipotesi di sviluppo sostenibile che consentano di tutelare il paesaggio ma anche di abitarci e di trarne sostentamento. In questa prospettiva non vedo contraddizioni tra un miglioramento della viabilità e la candidatura; la contraddizione emerge se invece di un miglioramento degli accesi si fa diventare la nostra area un percorso di attraversamento destinato soprattutto al traffico proveniente da altrove ed altrove diretto”.

 

Luogo: Auditorium “Basttistella-Moccia” – Pieve di Soligo (TV)

Ore 20.45

MUOVERSI A NORD EST

IL QUARTIER DEL PIAVE TAGLIATO FUORI DALA PEDEMONTANA?

Si dice che – rispetto alla mobilità nella pedemontana e più in generale nel territorio della regione – gli imprenditori hanno le loro necessità, i cittadini le loro preoccupazioni, i politici i loro progetti. Nuove strade cresceranno?

 

Dialogo con:

  • Renato Chisso - Assessore alla mobilità e infrastrutture della Regione Veneto
  • Silvano Vernizzi - Dir.Gen. Veneto Strade Spa e Comissario Straordinario all’Opera
  • Antonio Cancian - Parlamentare Europeo
  • Gianluigi Contarin - Assessore alla viabilità e manutenzione stradale della Provincia di Treviso
  • Flavio Sgambaro - Vicepresidente Unindustria Treviso
  • Giuliano Rosolen - Direttore CNA Treviso

Coordina:

Vittorino Dal Cin  - Presidente dell’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso

Interverranno:

1.     Fabio Sforza - Sindaco di Pieve di Soligo

2.     Angela Colmellere - Sindaco di Miane

3.     Marzio Favero - Sindaco di Montebelluna

4.     Eugenio Mazzoccato - Sindaco di Crocetta del Montello

5.     Giuseppe Nardi - Sindaco di Farra di Soligo

6.     Roberto Toffoletto - Sindaco di Volpago del Montello

7.     Giuseppe Tonello - Sindaco di Moriago della Battaglia

8.     Floriano Zambon - Sindaco di Conegliano

9.     Battista Zardet - Sindaco di Revine Lago

10.  Vanni Frezza - Assessore di Sernaglia della Battaglia

11.  Antonio Miatto - Assessore di Vittorio Veneto

12.  Innocente Nardi - Presidente Consorzio di Tutela del Conegliano-Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore

 

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