Mangimi di qualità per la cunicoltura del Nordest

coniglio 300x225 Mangimi di qualità per la cunicoltura del Nordest

Nuova partnership commerciale per il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, che si candida a diventare il maggior produttore nel Nord Est di mangime per conigli da allevamento. Ferrero Mangimi SpA, leader a livello nazionale nel mercato degli alimenti zootecnici con 4,5 milioni di quintali di mangime prodotto ogni anno, ha infatti delegato alla cooperativa interprovinciale l’intera produzione di mangime destinato alla cunicoltura. Il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno è stato scelto dall’azienda piemontese in virtù degli elevati standard produttivi garantiti dalle sue strutture, in particolare dal mangimificio di Bibano di Godega di Sant’Urbano, certificato ISO 9001:2008, che curerà la produzione degli alimenti per conigli.

«Questo accordo dimostra come il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno possegga tutti i requisiti produttivi, tecnologici e qualitativi di grandi aziende come la Ferrero Mangimi – afferma il presidente Fulvio Brunetta – Un accordo, inoltre, che da oggi ci qualifica nel mercato libero come il maggior produttore del Nord Est di mangime per la cunicoltura».

L’alleanza, quantificabile in un volume d’affari iniziale di circa tre milioni di euro, non precluderà alle due aziende la possibilità di collocarsi sul mercato in maniera indipendente, con le rispettive linee di prodotto e proposte commerciali. A tal proposito, il Consorzio Agrario è già produttore di mangime per animali (oltre ai conigli, vacche da latte, galline ovaiole, polli), commercializzato con il marchio Silmix.

«La partnership con Ferrero Mangimi si inserisce nell’ambito di un progetto di reciproca ottimizzazione dei processi di approvvigionamento e guarda all’opportunità di perseguire importanti sinergie nello sviluppo delle tecnologie di produzione – aggiunge il direttore del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, Pietro Carniato – l’obiettivo è continuare a  garantire un miglioramento delle caratteristiche dei prodotti di entrambe le aziende e quindi della competitività degli stessi».

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