Arrigo Cipriani incorona i vincitori della sfida al Radicchio

foto1 300x200 Arrigo Cipriani incorona i vincitori della sfida al Radicchio

 Il settimo challenge Rio San Martino è andato all’Ipsaar Maffioli, sede di Possagno (TV). Incoronato vincitore il terzetto guidato dal professor Andrea Milani e composto da due chef e da una responsabile di sala: Giovanni Polloni, Fabio Buratto e Valeria Pellizzer. I ragazzi di Possagno si sono imposti sui colleghi giunti ieri alla 33^ Festa del Radicchio di Rio San Martino da Dolo (VE), Castelfranco (TV), Chioggia (VE) e Valdobbiadene (TV). Sotto il tendone del Palaradicchio è infatti andato in scena il settimo concorso gastronomico tra istituti alberghieri del Veneto: una gara che punta a portare la qualità dell’alta cucina anche nel cuore di un evento popolare come la festa del radicchio.

Per comprendere la serietà e la qualità della sfida basta citare i membri delle diverse giurie. La giuria gustativa è stata presieduta da Arrigo Cipriani, patron dell’Harry’s Bar il locale veneziano dichiarato Patrimonio Nazionale al Ministero dei Beni Culturali. Direttore della giuria Valter Crema, chef della Cucina di Crema e nomi come quello di Gianluca Tomasi, team manager della Nazionale Cuochi e di Alessandro Breda, chef stellato del ristorante Gellius di Oderzo. Due le prove in cui si sono cimentati i ragazzi: da un lato la presentazione di un piatto originale che vedesse protagonista il Radicchio Rosso di Treviso IGP accanto ai grandi prodotti tipici veneti, dall’altro un drink analcolico, sempre a base di Radicchio. La squadra di Possagno ha saputo imporsi presentando il cocktail Purple Temptation e i Ravioli di farina di riso e Radicchio, ripieni di trota del Sile, su crema di piselli di Peseggia DECO e sfoglia di pomodoro e Radicchio. Il premio è giunto dopo la valutazione delle due prove da parte di tre giurie: una gustativa, una tecnica e una estetica (curata da giudici EUROISA-Istituto Europeo di Analisi Sensoriale).

Un gran finale per la Festa del Radicchio, organizzata magistralmente dalla Pro Loco di Scorzè e dagli Amici del Radicchio, che in tre settimane ha coinvolto 70 mila persone mettendo in campo un esercito di 200 volontari, affermandosi sempre più come evento gastronomico di riferimento nell’ambito delle manifestazioni del Veneto, punta di diamante della rassegna Fiori d’Inverno che raccoglie le feste del radicchio.

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