Caseus Veneti, 70 giurati all’assaggio a Villa Emo

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Giurati al lavoro

La prima squadra di giurati è scesa in campo fin dalla mattinata di oggi. Una decina di “super esperti” dai sopraffini palati e olfatti sono stati selezionati in collaborazione con Veneto Agricoltura tra i rappresentanti dei Consorzi di Tutela e tra i delegati dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) di tutto il Nordest per la valutazione delle eccellenze DOP. Nel pomeriggio di oggi è arrivato invece lo squadrone di giurati (in tutto sono 70), individuati sempre tra delegati ONAF e degustatori di Slow Food. Caseus Veneti 2013 di fatto è già iniziato. Anche se i cancelli di Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (TV) apriranno ufficialmente alle 10 di Sabato 28 settembre, per chiudersi nella tarda serata di Domenica 29, è oggi la giornata più attesa dai quasi 70 produttori in gara: per tutta la giornata proseguiranno le valutazioni dei 345 formaggi in gara nelle 37 diverse categorie che raccolgono la straordinaria produzione casearia del Veneto. L’assegnazione delle medaglie d’oro avverrà sabato mattina subito dopo l’inaugurazione.

GIURIA TECNICA AL LAVORO

Da questa edizione è stata creata una commissione apposita di “super esperti” per la valutazione dei grandi formaggi DOP del Veneto (Asiago, Grana Padano, Casatella Trevigiana, Monte Veronese, Piave, Provolone Valpadana con l’aggiunta della Mozzarella STG): una decina di tecnici del mondo formaggi particolarmente preparati anche sui disciplinari di produzione delle varie DOP. Pettorine nere d’ordinanza e schede di valutazione alla mano hanno iniziato ad aggirarsi, fin dal mattino, tra le tavole imbandite sotto i portici delle barchesse di Villa Emo. Giudizi (da difettoso ad ottimo) per definire l’aspetto esterno, quello della pasta interna, l’odore, l’aroma e la struttura di ciascun formaggio in gara. Non sono mancati i confronti su dettagli che alla maggior parte dei consumatori possono sfuggire: dall’occhiatura più appropriata di una Casatella Trevigiana, al sapore strutturato di un Asiago stravecchio. Nel pomeriggio, è entrato in scena il secondo gruppo della Giuria Tecnica: uno squadrone di altri 60 esperti alle prese con la valutazione di tutte le altre categorie in gara: dai formaggi tipici come Morlacco e Malga, a quelli aromatizzati (al pepe, al peperoncino, alle erbe, al fieno) e poi gli affumicati, gli erborinati, quelli acidi e quelli presamici. Ad aggirarsi tra le antiche sale di Villa Emo dove sono esposti i formaggi in assaggio c’è da perdersi in una vertigine di gusti e odori.

 LAVORARE PER INNALZARE LA QUALITA’ CASEARIA VENETA

Il compito di selezionatore di giurati nonché di presidente della Giuria Tecnica è spettato al dr. Alberto Marangon direttore del Laboratorio Sensoriale dell’Istituto per la Qualità e le Tecnologie Agroalimentari di Thiene (appartenente a Veneto Agricoltura). “Il laboratorio regionale in questi anni è diventato un punto di riferimento per il mondo caseario regionale, in particolare assistiamo grandi e piccolissimi caseifici per la fornitura dei fermenti lattici indispensabili alla realizzazione dei formaggi. Una lavoro che – spiega il dr. Marangon – punta a valorizzare tutta la biodiversità dei formaggi veneti. Significa, ad esempio, essere al servizio di malgari di montagna prelevando il latte di quella stalla isolata per fornire i fermenti lattici autoctoni: solo così possiamo evitare la standardizzazione e innalzare la qualità”. Un mondo, quello della produzione casearia, che è in notevole crescita: “C’è una forte inversione di tendenza con il recupero di diverse malghe da parte di una nuova generazione di agricoltori, che hanno voglia di innovare, purtroppo però in Veneto non esiste più una scuola professionale per casari. Il mestiere è richiesto ma chi si vuole formare in maniera completa oggi deve andare in Emilia o in Piemonte”.

 AI CRITICI IL COMPITO DI SCEGLIERE IL MIGLIOR FORMAGGIO VENETO 2013

Sarà la Giuria Critica, formata da 15 giornalisti dei settore enogastronomico e agricoltura, presieduta dal giornalista Rai Beppe Gioia, a decretare il vincitore assoluto della manifestazione. La giuria si insedierà Sabato alle 17 e dovrà valutare il migliore tra le 37 medaglie d’oro del Concorso. Al vincitore assoluto di Caseus Veneti 2013 andrà il premio “Grana Padano- Forme di Solidarietà”. Abbinato al formaggio vincitore ci sarà anche il premio al casaro veneto dell’anno che lo avrà “firmato”. Ambito anche il premio Onaf, assegnato al formaggio più apprezzato dagli esperti assaggiatori professionali.

TUTTO IL PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI

Sabato 28 Settembre il taglio del nastro di Caseus Veneti 2013 con la madrina Eleonora Daniele sarà alle 10. A seguire, la meravigliosa Villa Emo vedrà assegnate le 37 medaglie d’oro assegnate dalla Giuria Tecnica. In contemporanea aprirà all’Antico Brolo il Borgo dei Sapori (Angolo delle DOP, area ristoro e Caseus Veneti Shop col mercato delle eccellenze e con gli Educational Junior). Nel corpo centrale della meravigliosa dimora palladiana si potrà visitare la Mostra dei Formaggi in Gara e soprattutto acquistare i 345 formaggi allo shop Forme di Solidarietà: l’intero ricavato della vendita andrà in beneficienza (alle associazioni Life Inside Onlus e Fondazione Città della Speranza). Domenica 29 Settembre, per tutta la giornata, si potrà partecipare anche agli Educational Senior, 6 degustazioni guidate per imparare ad abbinare vini e formaggi (curate da Consorzi di Tutela e Consorzio Vini Montello e Colli Asolani). L’ingresso alla manifestazione è libero.

Info su: www.caseusveneti.it

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