Delizie d’Autunno riscopre il formaggio s-cech

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Un tuffo nel passato, alla riscoperta di antichi sapori, per inaugurare l’8^ edizione di Delizie d’Autunno, rassegna enogastronomica dedicata a tradizioni e prodotti di stagione della Marca Trevigiana, promossa da UNPLI Treviso in collaborazione con la Provincia di Treviso. Domenica 30 agosto, a partire dalle 10,30, sarà la Pro Loco di Segusino, nuova entrata della rassegna, a tagliare il nastro di questa nuova edizione proponendo un viaggio nella storia nello scenario incantato di Stramare, antico borgo oggi disabitato, che custodisce i segreti di un’affascinante tradizione gastronomica locale. Si tratta del formaggio S-cech, specialità casearia nata circa un secolo fa, le cui leggendarie origini verranno fatte rivivere da alcuni produttori dell’area nel corso di un incontro che si svolgerà sotto una pergola affacciata sulla vallata di Segusino. Il pubblico avrà modo di assistere dal vivo alla lavorazione di questo formaggio, la cui storia è strettamente intrecciata a quella del territorio comunale di Segusino e in particolare alla centenaria Fiera Franca del Rosario, entrata quest’anno nel calendario di Delizie d’Autunno. Lo S-cech verrà offerto in degustazione in abbinamento con altri prodotti tipici, come gli insaccati, i formaggi di malga, le patate da Milies, le marmellate, le robiole di capra, i tartufi, e con le altre specialità di stagione più note, come la polenta preparata dalla Pro Loco di Resana e i vini del Montello e dei Colli Asolani proposti dalla Pro Loco di Volpago del Montello. Nel corso della mattinata verranno infatti presentati gli altri eventi dell’8^ edizione di Delizie d’Autunno.

IL BORGO DI STRAMARE

Stramare è un borgo del Comune di Segusino, sulle Prealpi Trevigiane, adagiato a 420 m sul fondo di una valle che sale fino sul monte Doch (monte Zogo, 1394 s.l.m.). All’inizio del Novecento il paesino contava 140 abitanti e fino a poche decine di anni fa continuava a vivere con la chiesetta di San Valentino, la scuola elementare, l’osteria, la festa patronale, le usanze e le superstizioni.

Oggi Stramare non ha più abitanti. Dopo una storia plurisecolare, iniziata con un insediamento di carbonai forse provenienti dall’Istria all’inizio del Seicento, oggi vi è solo la saltuaria presenza dei proprietari delle case. Un Borgo disabitato ma incredibilmente con un cuore pulsante!

IL FORMAGGIO S-CECH

È un prodotto così tipico di Segusino che i suoi abitanti sono chiamati in tutto il circondario “i S-cèch da Segusin”. Era probabilmente l’unico prodotto di pregio delle piccole stalle del paese, e quanto poco latte si lavorasse lo testimoniano le “caliere da formai” che adesso vengono scambiate per “caliere da polenta”. Tuttavia vi erano diversi tipi di lavorazione, dal più semplice al più elaborato.  Dopo venti giorni di stagionatura, durante i quali i formaggi sono conservati su tavole di legno pulite e girati e lavati quotidianamente, si avranno delle ‘pezhatele’ dalla crosta morbida color giallo carico, mentre la pasta risulta soda e compatta, priva di occhiature, dal gusto forte e leggermente piccante, dovuto al latte intero non pastorizzato. Lo S-cèch si può mangiare fresco o stagionato.

LA 111^ FIERA FRANCA DEL ROSARIO A SEGUSINO

La Fiera si svolge tradizionalmente nell’ultimo fine settimana di ottobre (23-34-25 ottobre 2015) e nacque come occasione di ritrovo prima dell’arrivo della stagione fredda: momento comunitario in cui acquistare i prodotti stagionali e prepararsi all’inverno.

Al centro della manifestazione da oltre un secolo c’è il formaggio S-cèch. Nel corso del week-end, oltre alle degustazioni dei prodotti tipici locali, ci saranno: la sfilata dei trattori d’epoca e dei figuranti in abiti tradizionali, la rassegna bovina e l’esposizione di altri animali, la corsa podistica lungo il fiume Piave e la Mostra fotografica in ricordo della Grande Guerra abbinata all’esposizione di reperti bellici trovati nel territorio

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