Un defibrillatore in ogni Comune con Asco Holding

Luca Zaia e Silvia Rizzotto consegnano defibrillatore a sindaco Alano di Piave Amalia Serenella Bogana 300x195 Un defibrillatore in ogni Comune con Asco Holding

“Asco Holding per la vita”. Più che lo slogan occasionale di un evento, una vera e propria dichiarazione di intenti da parte di Asco Holding, società che controlla il Gruppo Ascopiave, che quest’oggi ha donato ad ognuno dei 92 comuni soci un defibrillatore semiautomatico. La donazione è avvenuta nel corso di un incontro con i rappresentanti dei 92 comuni appartenenti alla compagine societaria dell’azienda, provenienti dalle province di Belluno, Pordenone, Treviso e Venezia, alla presenza del presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

Un gesto di concreta solidarietà, in linea con i principi fondamentali della filosofia aziendale di Asco Holding, azienda che ogni anno ripartisce i dividendi tra i comuni soci, favorendo crescita e sviluppo di servizi nel territorio. La donazione di defibrillatori, in particolare, consentirà a ognuna delle amministrazioni comunali di mettere a disposizione delle società sportive operanti nel proprio territorio uno strumento fondamentale per la salvaguardia della salute di chi fa sport. Dotarsi di un defibrillatore è divenuto per alcune attività sportive, obbligatorio per legge nel 2013 in seguito a decreto dell’allora Ministro della Salute Renato Balduzzi.

«Le società sportive rivestono un importante ruolo sociale – afferma Silvia Rizzotto, presidente di Asco Holding – perciò abbiamo deciso di effettuare questa donazione, attraverso i comuni soci di Asco Holding, che permetterà alle società di adeguare alla normativa vigente la pratica delle proprie attività, senza gravare sui costi di bilancio. Non si tratta di un’iniziativa estemporanea, ma di una scelta strategica da parte di Asco Holding, che crede nel territorio in termini di ricchezza e di sviluppo, ma anche di sicurezza da garantire ai propri cittadini».

Inoltre, grazie ad un accordo tra Asco Holding e Medicasl, centro specializzato defibrillatori, per tutti i comuni soci e le associazioni dei rispettivi territori sarà possibile acquistare a prezzo convenzionato ulteriori defibrillatori, con un significativo sconto sul prezzo di listino, ed effettuare corsi BLS-D abilitanti all’uso dell’attrezzatura.

«Il decreto Balduzzi è stato vissuto dalle società sportive come una costrizione – afferma Giovanni Ottoni, delegato provinciale CONI Treviso – è importante questo gesto di Asco Holding in quanto testimonia un esempio vero di comunità, che fa squadra e si mette a disposizione delle associazioni del territorio che spesso non hanno sufficienti margini per effettuare investimenti. Auspichiamo ora che i comuni promuovano tra i volontari la possibilità di seguire i corsi di abilitazione all’uso del defibrillatore, corsi che si fanno una volta sola e non hanno poi bisogno di ulteriori aggiornamenti».

«La sanità veneta anche da questo punto di vista è all’avanguardia – spiega Paolo Rosi, Coordinatore CREU (Coordinamento Regionale emergenza d’urgenza) – insieme alla Regione siamo riusciti ad allargare a tutti i volontari, non solo al personale del SUEM, la possibilità di seguire i corsi di abilitazione all’uso del defibrillatore. Si tratta di uno strumento semplice da usare, ma fondamentale per affrontare l’emergenza: ogni anno in Veneto si contano circa 2mila arresti cardiaci, bisogna saper intervenire nei primi cinque minuti per salvare la vita di chi ne è colpito. Per questo la presenza di un defibrillatore negli impianti sportivi è importante, soprattutto dove si pratica sport a livello amatoriale. Ora con la Regione stiamo cercando di eliminare la responsabilità penale per chi esegue interventi con defibrillatore».

«Da parte di Asco Holding un gesto di cuore, ma anche la dimostrazione che in Veneto vogliamo continuare a garantire ai nostri cittadini di essere curati e assistiti bene – conclude il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia – La nostra regione è un riferimento a livello nazionale in materia di sanità, così come il CREU regionale. Si tratta di un momento difficile per la sanità veneta, comparto cui va il 70% del bilancio regionale e che oggi viene minacciato dalla scure dei tagli governativi. Non mancheremo di dare battaglia per il nostro territorio, è una battaglia per la civiltà, quella civiltà dimostrata quest’oggi da Asco Holding e ogni giorno dai tanti volontari cui si appoggia la sanità veneta. Ringraziamo il presidente Rizzotto per l’iniziativa, anche la Regione sta facendo la sua parte e ha già acquistato 300 defibrillatori».

Ufficio Stampa Zeta Group per Asco Holding

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